Motivi Ostativi Passaporto: Elenco e Come Superarli 2026
I motivi ostativi al rilascio del passaporto sono le condizioni previste dall’articolo 3 della Legge n. 1185 del 21 novembre 1967 che impediscono alla Questura di consegnare il documento a chi ne fa domanda. Riguardano soprattutto i genitori di figli minori che non hanno l’assenso dell’altro genitore, chi è sottoposto a un procedimento penale e chi deve ancora espiare una pena. In questa guida aggiornata al 2026 trova l’elenco completo dei motivi ostativi, cosa rispondere nella dichiarazione richiesta dalla Polizia di Stato, come si supera ogni impedimento e cosa fare se il passaporto Le viene negato.
Cosa Sono i Motivi Ostativi al Rilascio del Passaporto
Un motivo ostativo è un impedimento giuridico che blocca il rilascio del documento di viaggio: finché sussiste, la Questura non può consegnare il passaporto anche se la domanda è formalmente corretta. Il termine deriva dal verbo “ostare”, cioè impedire, e nel linguaggio amministrativo indica una causa prevista in modo tassativo dalla legge.
Il passaporto è un diritto del cittadino, ma non è assoluto. L’articolo 16 della Costituzione garantisce la libertà di espatrio “salvo gli obblighi di legge”: su questa riserva si fonda il potere della Polizia di Stato di sospendere o rifiutare il rilascio quando ricorre una delle situazioni elencate dalla Legge 1185/1967.
Quando presenta la domanda in Questura o tramite l’agenda online, Lei deve dichiarare di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative previste. Questa autocertificazione ha valore legale: una dichiarazione falsa integra il reato previsto dall’articolo 76 del DPR 445/2000 e viene segnalata all’autorità giudiziaria.
Motivi Ostativi: l’Elenco Aggiornato al 2026
L’articolo 3 della Legge 1185/1967 elenca in modo tassativo le categorie di persone a cui il passaporto non può essere rilasciato. La tabella riassume le ipotesi ancora applicabili nel 2026, con la lettera di riferimento e la via per superare l’impedimento.
| Motivo ostativo | Riferimento | Come si supera |
|---|---|---|
| Genitori di figli minori senza assenso dell’altro genitore | Art. 3, lett. b) | Assenso dell’altro genitore o autorizzazione del Giudice tutelare |
| Persone sottoposte a procedimento penale | Art. 3, lett. d) | Nulla osta dell’autorità giudiziaria competente |
| Condannati con pena restrittiva ancora da espiare | Art. 3, lett. e) | Estinzione della pena o provvedimento del giudice |
| Sottoposti a misure di sicurezza o di prevenzione | Art. 3, lett. f) e g) | Cessazione della misura |
| Debitori verso lo Stato per multe o ammende | Art. 3, lett. c) | Pagamento del debito o documentazione che ne attesta la definizione |
Alcune ipotesi storiche non sono più operative: l’obbligo di assolvere il servizio di leva (lett. a) non si applica più, perché il servizio militare obbligatorio è sospeso in Italia dal 1° gennaio 2005. Resta invece pienamente attuale il motivo ostativo legato ai figli minori, che nella pratica degli uffici passaporti è di gran lunga il più frequente.
Il Motivo Ostativo più Frequente: Genitori con Figli Minori
Chi ha figli minorenni non può ottenere il passaporto senza l’assenso dell’altro genitore, indipendentemente dal fatto che la coppia sia sposata, separata, divorziata o non abbia mai contratto matrimonio. La regola tutela il diritto del minore a non essere allontanato indebitamente da uno dei genitori.
L’assenso si presta con una dichiarazione scritta firmata dall’altro genitore e accompagnata dalla copia del suo documento d’identità; se il genitore risiede all’estero, la firma va autenticata presso il consolato competente. Il modulo corretto e le indicazioni per la firma sono descritti nella guida sulla dichiarazione scritta di assenso all’espatrio per il passaporto.
Assenso Negato: Cosa Chiedere al Giudice Tutelare
Quando l’altro genitore rifiuta l’assenso, Lei può rivolgersi al Giudice tutelare del Tribunale competente, che valuta l’interesse del minore e può autorizzare il rilascio in sostituzione del consenso negato. Il ricorso si deposita in cancelleria senza obbligo di assistenza legale, allegando la documentazione che dimostra l’utilità del viaggio.
Nei casi di separazione o divorzio la richiesta va coordinata con le condizioni stabilite dal giudice civile: la guida sull’assenso al rilascio del passaporto con coniuge separato spiega quali documenti allegare e come si forma il fascicolo.
Importante: anche il genitore vedovo deve dimostrare la propria condizione: l’assenso non è necessario, ma occorre presentare il certificato di morte dell’altro genitore o un’autocertificazione equivalente.
Cosa Rispondere alla Domanda sui Motivi Ostativi
Nella domanda di passaporto, sul modulo cartaceo e nel sistema online della Polizia di Stato, compare la dicitura “conoscenza di motivi ostativi al rilascio del passaporto” con la scelta tra “sì” e “no”. La risposta corretta è semplice: se Lei non si trova in nessuna delle condizioni di legge, deve dichiarare di NON essere a conoscenza di motivi ostativi.
In pratica sta affermando di non avere figli minori senza assenso, di non essere sottoposto a procedimenti penali e di non dover scontare pene. Se invece una di queste condizioni La riguarda, deve indicarla e allegare il documento che supera l’impedimento: così la domanda prosegue la lavorazione invece di essere sospesa.
- Nessuna condizione ostativa: dichiari “no” e prosegua con la domanda ordinaria.
- Figli minori: alleghi l’assenso dell’altro genitore o l’autorizzazione del Giudice tutelare.
- Procedimento penale in corso: alleghi il nulla osta dell’autorità giudiziaria competente.
- Pena da espiare: presenti il certificato di estinzione della pena.
- Debiti verso lo Stato: produca la quietanza di pagamento o la documentazione che ne attesta la definizione.
- Dubbi sulla propria posizione: chieda chiarimenti all’ufficio passaporti prima di firmare la dichiarazione.
Per i dettagli operativi può leggere come rispondere ai motivi ostativi al rilascio del passaporto e la scheda sulla conoscenza di motivi ostativi nella domanda di passaporto.
Motivi Ostativi e Rinnovo del Passaporto: Cosa Cambia
Il controllo dei motivi ostativi non riguarda solo il primo rilascio: la verifica viene ripetuta a ogni domanda, compreso il rinnovo. Anche quando il passaporto precedente è scaduto e deve solo essere rifatto, Lei firma la stessa dichiarazione e, se ha figli minori, allega la medesima autorizzazione.
Il rinnovo si prenota tramite l’agenda online della Polizia di Stato (passaportonline.poliziadistato.it) oppure presentando la domanda all’ufficio passaporti della Questura competente. Il costo complessivo del passaporto è di 116,00 euro, pari a 73,50 euro di contributo amministrativo più 42,50 euro di marca da bollo, importo che secondo le indicazioni della Polizia di Stato (2026) resta invariato anche per il rinnovo.
| Motivo ostativo | Documento che sblocca il rilascio | Dove si richiede |
|---|---|---|
| Mancato assenso dell’altro genitore | Autorizzazione in sostituzione dell’assenso | Giudice tutelare del Tribunale |
| Procedimento penale in corso | Nulla osta al rilascio del passaporto | Ufficio del giudice che procede o Procura |
| Pena restrittiva da espiare | Certificato di estinzione della pena | Cancelleria del giudice o magistratura di sorveglianza |
| Misure di sicurezza o di prevenzione | Provvedimento di cessazione della misura | Autorità che ha applicato la misura |
| Debiti verso lo Stato | Quietanza di pagamento o definizione del debito | Agenzia delle Entrate-Riscossione |
Se la separazione è recente o la residenza dei figli è cambiata, conviene verificare prima come si aggiorna l’assenso: la guida sul rinnovo del passaporto per genitori divorziati riassume i casi più comuni e i documenti da preparare.
Passaporto Negato: Come Fare Ricorso
Se la Questura rileva un motivo ostativo, notifica un provvedimento di diniego o di sospensione. L’atto deve essere motivato per iscritto e indicare la norma applicata, così che Lei possa capire la ragione del rifiuto e scegliere lo strumento di tutela più adatto.
Contro il diniego sono possibili due strade: il ricorso gerarchico al Prefetto (o al Ministero dell’Interno) entro 30 giorni dalla notifica, oppure il ricorso al TAR entro 60 giorni. Esiste anche il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, alternativo a quello giurisdizionale, proponibile entro 120 giorni.
- Chieda copia del provvedimento: verifichi la norma citata e la data di notifica, da cui decorrono i termini per impugnare.
- Verifichi se il motivo è superabile: nella maggior parte dei casi la soluzione è il documento mancante, cioè assenso, nulla osta o estinzione della pena.
- Scelga il ricorso corretto: amministrativo per gli errori di istruttoria, al Giudice tutelare quando manca l’assenso dell’altro genitore.
- Depositi entro i termini: 30 giorni per il ricorso gerarchico, 60 giorni per il TAR, 120 giorni per il ricorso straordinario.
Nota: quando il diniego dipende dall’assenza di assenso del coniuge separato o dell’altro genitore, la via più rapida è quasi sempre il ricorso al Giudice tutelare e non il ricorso amministrativo.
Motivi Ostativi per i Cittadini Stranieri Residenti in Italia
I cittadini stranieri non chiedono il passaporto italiano in Questura, ma ottengono il documento del proprio Paese presso il Consolato o l’Ambasciata di riferimento. Anche in questo caso possono esistere motivi ostativi, previsti però dalla legge dello Stato di origine: obblighi di leva non assolti, procedimenti penali pendenti e pendenze fiscali sono le cause più comuni.
Le rappresentanze diplomatiche applicano regole proprie e chiedono documenti diversi da quelli italiani. Le consigliamo di verificare con il consolato di competenza quali condizioni ostative vengono controllate e quale documentazione serve, prima di fissare l’appuntamento: così evita una seconda trasferta e i tempi di attesa si riducono.
Domande Frequenti
Cosa significa “motivi ostativi” sul passaporto?
Sono le condizioni previste dall’articolo 3 della Legge 1185/1967 che impediscono il rilascio del passaporto: figli minori senza assenso dell’altro genitore, procedimenti penali, pene da espiare, misure di prevenzione e debiti verso lo Stato.
Cosa devo rispondere alla domanda sui motivi ostativi?
Se Lei non rientra in nessuna delle condizioni di legge, deve dichiarare di non essere a conoscenza di motivi ostativi. Se invece una condizione La riguarda, deve segnalarla e allegare il documento che la supera.
Posso ottenere il passaporto se ho figli minori?
Sì, ma serve l’assenso dell’altro genitore. Se l’assenso viene negato, può chiedere l’autorizzazione al Giudice tutelare del Tribunale competente.
I motivi ostativi valgono anche per il rinnovo del passaporto?
Sì. La dichiarazione va ripetuta a ogni domanda, compreso il rinnovo: anche il rinnovo passaporto online, che si prenota tramite l’agenda della Polizia di Stato, richiede la stessa verifica dei motivi ostativi.
Cosa posso fare se mi negano il passaporto?
Può presentare ricorso gerarchico al Prefetto entro 30 giorni oppure ricorso al TAR entro 60 giorni. Quando manca l’assenso dell’altro genitore, la strada più rapida resta il ricorso al Giudice tutelare.
I motivi ostativi valgono anche per il passaporto dei minorenni?
Per il passaporto dei minori serve l’assenso di entrambi i genitori: la mancanza dell’assenso è il motivo ostativo più frequente e si supera con l’autorizzazione del Giudice tutelare.
