Passaporto per stranieri in Italia: documenti per il rinnovo al consolato nel 2026

Passaporto Stranieri in Italia: Guida Completa 2026

Il passaporto per stranieri in Italia non viene rilasciato dalle autorità italiane, ma dal Consolato o dall’Ambasciata del Paese di cittadinanza presente sul territorio nazionale. I cittadini extracomunitari che vivono o soggiornano in Italia possono richiederlo o rinnovarlo presentando la documentazione richiesta dal proprio Paese, accompagnata dal permesso di soggiorno italiano in corso di validità o dalla ricevuta della richiesta. Nel 2026 quasi tutte le rappresentanze diplomatiche operano su appuntamento, spesso tramite portali online o sistemi di prenotazione elettronica.

In questa guida Le spieghiamo come ottenere il passaporto da cittadino straniero residente in Italia: chi è competente al rilascio, quali documenti servono, quanto costa, quali sono i tempi medi di lavorazione e quali sono le procedure per le comunità più numerose nel Paese (moldava, brasiliana, bangladese, cubana, russa). Troverà una tabella riepilogativa, una sezione di domande frequenti e i link alle pagine dedicate ai singoli consolati attivi in Italia nel 2026.

Nota: Il passaporto è un documento di competenza esclusiva dello Stato di cittadinanza. Le Questure italiane non rilasciano passaporti a cittadini stranieri: per richiederlo o rinnovarlo è sempre necessario rivolgersi al consolato o all’ambasciata del proprio Paese.

Chi può richiedere il passaporto da straniero in Italia

Può richiedere o rinnovare il passaporto presso il proprio consolato in Italia qualsiasi cittadino straniero regolarmente presente sul territorio nazionale, indipendentemente dalla durata del soggiorno. Non è necessario essere residenti: è sufficiente trovarsi in Italia con un titolo di ingresso valido (visto, permesso di soggiorno, status di rifugiato, protezione internazionale) o dimostrare l’effettiva presenza al momento della richiesta.

La procedura riguarda in particolare due categorie. La prima è composta dai cittadini stranieri residenti in Italia con permesso di soggiorno valido, che si rivolgono al consolato del proprio Paese per rinnovare un documento scaduto o in scadenza. La seconda è quella dei cittadini stranieri in transito o in soggiorno temporaneo, ad esempio per studio, lavoro stagionale o motivi familiari, che hanno bisogno di un passaporto nuovo per rientrare in patria o proseguire il viaggio.

Differenza tra passaporto e altri documenti per stranieri

È importante non confondere il passaporto con altri documenti rilasciati dalle autorità italiane. Il permesso di soggiorno, la carta di soggiorno UE e il titolo di viaggio per stranieri sono documenti italiani che attestano la regolarità del soggiorno, ma non sostituiscono il passaporto nazionale. L’unico documento che attesta la cittadinanza è il passaporto del Paese d’origine, rilasciato dalle sue rappresentanze diplomatiche all’estero.

Solo i rifugiati riconosciuti e i titolari di protezione sussidiaria possono ottenere dal Ministero dell’Interno italiano un titolo di viaggio sostitutivo (il cosiddetto “documento di viaggio per stranieri” o “titolo di viaggio per protetti internazionali”), valido per gli spostamenti all’estero quando non sia possibile rivolgersi al proprio Paese.

Documenti necessari per il passaporto da cittadino straniero

I documenti richiesti variano in base al Paese di cittadinanza, ma esiste un nucleo di documentazione comune a quasi tutti i consolati attivi in Italia. La presentazione completa della documentazione è la principale causa di accelerazione (o di rifiuto) delle pratiche: secondo i dati pubblicati dai principali consolati nel 2026, oltre il 30% delle pratiche subisce ritardi a causa di documenti mancanti o non conformi.

  • Passaporto precedente: in originale, anche se scaduto, per consentire il riscontro dei dati anagrafici e l’eventuale annullamento.
  • Permesso di soggiorno italiano: in originale e in copia, in corso di validità. In caso di rinnovo, è accettata la ricevuta della richiesta corredata dalla copia del titolo scaduto.
  • Fotografie biometriche: in genere due foto recenti, formato 35×45 mm, conformi allo standard ICAO 9303 (sfondo bianco, viso scoperto, espressione neutra).
  • Modulo di domanda compilato: rilasciato dal consolato o scaricabile dal sito ufficiale, da firmare in presenza del funzionario consolare.
  • Codice fiscale italiano: per le pratiche di alcuni Paesi (Moldova, Russia, Brasile) viene richiesto per registrare l’utente nel sistema consolare.
  • Ricevuta del pagamento dei diritti consolari: da effettuare con le modalità indicate dalla singola rappresentanza (bonifico, vaglia postale, pagamento in sede).

Importante: Alcuni consolati (come quello cubano e quello bangladese) richiedono documentazione aggiuntiva per i minori, le donne sposate o i cittadini con doppia residenza. Si consiglia di consultare sempre il sito ufficiale del consolato di riferimento prima dell’appuntamento.

Come prenotare l’appuntamento al consolato

Quasi tutte le rappresentanze diplomatiche operano su appuntamento, gestito tramite portali online, e-mail dedicate o, in alcuni casi, numeri telefonici attivi solo in fasce orarie ristrette. I tempi di attesa per ottenere uno slot variano molto: per i consolati con grande utenza, come quello moldavo di Milano o quello brasiliano di Roma, possono superare i 60 giorni nei periodi di punta (primavera ed estate 2026).

  1. Verifica della giurisdizione: ogni consolato copre regioni specifiche. Prima di prenotare, controllare di rivolgersi alla sede competente per la propria provincia.
  2. Registrazione sul portale consolare: creare un account personale, indicando dati anagrafici, numero del permesso di soggiorno e indirizzo italiano.
  3. Scelta della tipologia di servizio: selezionare la voce “rinnovo passaporto” o “primo rilascio passaporto” e indicare se si tratta di un maggiorenne, di un minorenne o di un rinnovo per scadenza.
  4. Selezione dello slot disponibile: scegliere giorno e orario tra quelli proposti. La conferma arriva via e-mail con il codice della pratica.
  5. Presentazione in sede: recarsi al consolato con tutta la documentazione, in originale e in copia, almeno 15 minuti prima dell’appuntamento.

Le principali comunità straniere e le loro procedure 2026

L’Italia ospita oltre 5 milioni di cittadini stranieri secondo gli ultimi dati ISTAT (2026). Le procedure di rilascio del passaporto variano significativamente a seconda del Paese di origine, perché ogni Stato applica le proprie norme interne. Di seguito i casi più frequenti tra gli utenti italiani.

Cittadinanza Sede consolare principale Costo medio rinnovo Tempi medi di rilascio
Moldava Consolato di Milano, Ambasciata di Roma, Consolato di Padova 75-95 € 30-60 giorni
Brasiliana Consolato di Milano, Consolato di Roma 80-110 € 45-90 giorni
Bangladese Ambasciata di Roma 90-130 € 60-120 giorni
Cubana Consolato di Milano, Ambasciata di Roma 110-160 € 45-75 giorni
Russa Consolato di Milano, Consolato di Roma 80-100 € 30-90 giorni

Comunità moldava

Con oltre 130.000 residenti in Italia, la comunità moldava è una delle più attive in termini di richieste di rinnovo. Il consolato di riferimento è quello di Milano per il Nord Italia, mentre per il Centro-Sud opera l’ambasciata di Roma. Per maggiori dettagli sulla documentazione specifica può consultare la nostra guida sul rinnovo del passaporto moldavo, che illustra anche le novità del 2026 relative al sistema biometrico.

Comunità brasiliana

I cittadini brasiliani residenti in Italia possono richiedere il rinnovo del passaporto presso il Consolato Generale di Milano o di Roma, attraverso il portale “e-Consular” gestito dal Ministero degli Esteri brasiliano. Il rinnovo richiede prenotazione online e pagamento dei diritti consolari tramite bonifico. La pratica è descritta in dettaglio nella pagina dedicata al rinnovo del passaporto brasiliano a Milano.

Comunità russa

Per la comunità russa, i due consolati attivi sono quelli di Milano e Roma. Dal 2024 è obbligatoria la presa delle impronte digitali al momento della richiesta, sia per i maggiorenni sia per i minori sopra i 12 anni. Le procedure per le pratiche più comuni sono illustrate nella guida sul rinnovo del passaporto russo a Milano.

Altre comunità

Anche altre comunità rilevanti — bangladese, cubana, ucraina, peruviana, ecuadoriana, filippina — gestiscono il rilascio attraverso le proprie ambasciate o consolati. Per i Paesi privi di consolato in Italia, è solitamente possibile rivolgersi alla sede diplomatica nel Paese europeo più vicino, oppure utilizzare i servizi di rilascio temporaneo concordati con il Ministero degli Affari Esteri del Paese d’origine.

Costi del passaporto per cittadini stranieri in Italia

I costi variano notevolmente a seconda del Paese di cittadinanza: non esiste una tariffa unica, perché ogni Stato applica le proprie regole. In media, nel 2026, il rinnovo di un passaporto presso un consolato in Italia costa tra 70 e 160 euro, ai quali possono aggiungersi spese per fotografie biometriche, marche da bollo nazionali ed eventuali servizi di traduzione o legalizzazione.

I diritti consolari sono spesso da pagare in valuta del Paese d’origine, attraverso bonifici internazionali o pagamenti in sede. Alcuni consolati richiedono l’acquisto preventivo di una marca da bollo italiana da apporre sulla domanda (in genere da 16 euro), in quanto richiesto dalla normativa fiscale italiana per le pratiche amministrative gestite sul territorio nazionale.

Consiglio: Conservi sempre la ricevuta del pagamento e il numero della pratica. In caso di smarrimento del libretto durante la lavorazione, solo il codice di tracciamento consolare permette di accelerare il rilascio del duplicato.

Tempi di rilascio e ritiro del passaporto

I tempi medi di rilascio nel 2026 oscillano tra 30 e 120 giorni, in base al Paese di cittadinanza e al volume di richieste gestite dalla sede consolare. Le rappresentanze diplomatiche di Paesi con grandi comunità in Italia (Moldova, Brasile, Bangladesh) sono storicamente le più lente nei periodi di punta. I passaporti urgenti sono di norma rilasciati entro 7-15 giorni, dietro pagamento di un sovrapprezzo che può raddoppiare il costo ordinario.

Il ritiro avviene in sede consolare, su appuntamento, con consegna a mano al titolare o, in alcuni Paesi, al rappresentante delegato con procura autenticata. Se Lei desidera evitare un secondo viaggio in consolato, alcuni Stati (Moldova, Brasile, Filippine) consentono la consegna a mezzo corriere assicurato presso il proprio indirizzo italiano, con costi aggiuntivi di spedizione tra 15 e 40 euro.

Cosa fare in caso di smarrimento o furto

In caso di smarrimento o furto del passaporto, il primo passo è la denuncia alle autorità italiane competenti — Polizia di Stato o Carabinieri — entro le 48 ore successive all’evento. La denuncia è gratuita e si effettua presso il commissariato più vicino o, in alternativa, presso una stazione dei Carabinieri. Successivamente, occorre rivolgersi al consolato del proprio Paese per ottenere un duplicato o un documento di viaggio sostitutivo, presentando la copia della denuncia.

Per maggiori dettagli sulla procedura completa, può consultare la nostra guida sullo smarrimento del passaporto straniero in Italia, che illustra anche le tempistiche di rilascio del duplicato e i casi in cui è possibile ottenere un lasciapassare temporaneo per il rientro in patria.

Cosa non possono fare le Questure italiane

Le Questure italiane non hanno alcuna competenza diretta sul rilascio dei passaporti stranieri. Tuttavia, possono fornire supporto in alcune situazioni specifiche: ricezione della denuncia di smarrimento o furto, verifica della regolarità del soggiorno, rilascio di certificati anagrafici o di residenza utili al consolato per istruire la pratica. La Questura ha invece competenza esclusiva sul permesso di soggiorno, documento che il cittadino straniero deve avere in regola prima di poter rinnovare il proprio passaporto.

Se il permesso di soggiorno è scaduto e il rinnovo è in corso, il consolato accetta in genere la ricevuta della richiesta di rinnovo rilasciata dalla Posta o dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, accompagnata dalla copia del titolo scaduto. Tale documentazione conferma la regolarità del soggiorno fino alla consegna del nuovo permesso.

Domande Frequenti

Le Questure italiane possono rilasciare un passaporto a un cittadino straniero?

No. Il passaporto è di competenza esclusiva dello Stato di cittadinanza. Le Questure italiane rilasciano solo passaporti a cittadini italiani; i cittadini stranieri devono rivolgersi al consolato o all’ambasciata del proprio Paese in Italia.

Quali documenti italiani devo presentare al consolato per il rinnovo?

In quasi tutti i casi servono il permesso di soggiorno in corso di validità (o la ricevuta del rinnovo) e il codice fiscale italiano. Alcuni consolati richiedono anche un certificato di residenza rilasciato dal Comune.

Posso rinnovare il passaporto se il mio permesso di soggiorno è scaduto?

Sì, ma è necessario presentare la ricevuta della richiesta di rinnovo del permesso, insieme alla copia del titolo scaduto. Senza alcuna documentazione che attesti la regolarità del soggiorno la pratica viene di norma respinta.

Quanto costa in media rinnovare il passaporto presso un consolato in Italia?

Il costo varia da 70 a 160 euro a seconda del Paese di cittadinanza. A questo importo possono aggiungersi marca da bollo italiana, fotografie biometriche e, in alcuni casi, spese di spedizione del documento.

Quali sono i tempi medi di rilascio nel 2026?

Tra 30 e 120 giorni, in base al Paese e al volume di richieste della sede consolare. Le procedure urgenti, se previste, riducono il tempo a 7-15 giorni con un sovrapprezzo.

Posso ottenere un documento di viaggio italiano se non posso rivolgermi al mio consolato?

Sì, ma solo nei casi di rifugiati o titolari di protezione internazionale. In queste situazioni il Ministero dell’Interno rilascia un titolo di viaggio per stranieri, valido per gli spostamenti all’estero.

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