Controllare se Passaporto e Pronto: verifica online dello stato della pratica sul portale della Polizia di Stato con ricevuta e libretto

Controllare se Passaporto e Pronto: Verifica Online 2026

Per controllare se il passaporto è pronto il canale ufficiale è il portale Agenda Passaporti della Polizia di Stato (passaportonline.poliziadistato.it): dopo l’accesso con SPID o CIE l’area personale mostra lo stato di lavorazione della pratica, aggiornato a ogni passaggio. La verifica richiede meno di due minuti e non ha alcun costo.

In questa guida trova i metodi di controllo disponibili nel 2026, il significato esatto delle diciture che compaiono sul portale, i tempi medi di rilascio e le tre modalità di ritiro con i relativi costi. Le informazioni sono allineate alle procedure indicate dalla Polizia di Stato e dalle Questure per l’anno in corso.

Come controllare se il passaporto è pronto online

La verifica online si effettua esclusivamente sul portale della Polizia di Stato: non esistono altri siti pubblici che mostrano lo stato di una pratica di passaporto. I servizi che chiedono il numero di ricevuta insieme ai dati del documento e promettono tempi di risposta rapidi non sono ufficiali e non vanno utilizzati, perché espongono a rischio di phishing.

Il portale è raggiungibile da computer, tablet e smartphone senza installare applicazioni. La procedura completa si articola in cinque passaggi.

  1. Apra il portale ufficiale: digiti l’indirizzo passaportonline.poliziadistato.it nella barra del browser, evitando i link presenti negli SMS non richiesti.
  2. Effettui il login: scelga l’accesso con SPID o con Carta d’Identità Elettronica e completi l’autenticazione con il Suo gestore di identità digitale.
  3. Apra la sezione delle pratiche: nell’area personale trova l’elenco delle richieste di passaporto presentate a Suo nome, con la data di presentazione.
  4. Legga lo stato: accanto alla pratica compare la dicitura di lavorazione (in istruttoria, stampato, pronto per il ritiro) e, in molte Questure, anche la sede di ritiro assegnata.
  5. Attenda la notifica: quando il documento è disponibile arriva un avviso via email e, in alcune sedi, via SMS all’indirizzo e al numero indicati in fase di prenotazione.

Se ha presentato la domanda tramite il portale, la verifica online è il canale più rapido e affidabile: lo stato si aggiorna automaticamente e non serve telefonare all’ufficio passaporti. Per una panoramica completa delle funzioni del sistema può consultare la guida su come funziona il portale passaporto online della Polizia di Stato.

Cosa serve per accedere al portale

L’accesso richiede un’identità digitale di livello 2: lo SPID, la CIE con PIN e PUK oppure, in alternativa, la carta nazionale dei servizi. Senza SPID o CIE la verifica online non è possibile, ma restano disponibili gli altri canali descritti più avanti.

Chi ha smarrito le credenziali può recuperarle dal sito del proprio gestore di identità digitale. Se deve ancora prenotare l’appuntamento, la guida sull’agenda online del passaporto elettronico spiega come funziona il sistema di prenotazione delle Questure.

Se la pratica è stata presentata per un figlio minore, l’accesso va fatto con l’identità del genitore che ha firmato la domanda, perché è quella collegata alla richiesta.

Quali stati attraversa la pratica del passaporto

La pratica passa attraverso cinque stati e ognuno corrisponde a un passaggio fisico del documento: presentazione in Questura, verifiche di legge, stampa del libretto presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, transito verso l’ufficio e consegna. Conoscere la sequenza permette di capire quanto manca al ritiro senza contattare l’ufficio.

Stato sul portale Significato Cosa fare
Presentata / Accettata La domanda è stata registrata dalla Questura Attendere l’avvio della lavorazione
In lavorazione / In istruttoria Sono in corso i controlli previsti dalla legge Attendere: è la fase più lunga
Stampato Il libretto è stato prodotto e spedito all’ufficio Il documento è in transito, non ancora ritirabile
Pronto per il ritiro Il passaporto è disponibile presso la sede indicata Recarsi al ritiro con la ricevuta
Consegnato Il documento è stato ritirato o recapitato Pratica conclusa

Nota: le diciture possono variare leggermente da Questura a Questura, ma la sequenza di lavorazione è la stessa in tutta Italia.

La confusione più frequente riguarda lo stato “stampato”: indica che il libretto esiste ma si trova ancora in transito e non può essere ritirato. Il passaggio a “pronto per il ritiro” arriva in genere entro pochi giorni lavorativi dalla stampa, con tempi più lunghi per le sedi che servono più province.

Un altro caso da conoscere è lo stato “in istruttoria”: la Questura sta verificando i requisiti, compresa l’assenza di motivi ostativi al rilascio. In questa fase la pratica può restare ferma alcune settimane e non è possibile accelerarla per via telematica.

Verificare lo stato senza SPID: email, SMS e sito della Questura

Sì, esistono canali alternativi al portale: la notifica via email, gli SMS inviati da alcune sedi, gli elenchi delle pratiche pronte pubblicati sul sito della Questura e il contatto telefonico con l’ufficio passaporti. Questi canali sono più lenti della verifica online ma non richiedono identità digitale.

Al momento della prenotazione il sistema registra l’indirizzo email e il numero di cellulare: è su questi recapiti che arriva l’avviso di disponibilità del documento. Se i dati sono cambiati dopo la domanda, conviene segnalarlo all’ufficio passaporti.

  • Email di conferma: la Polizia di Stato scrive all’indirizzo indicato in fase di prenotazione quando il passaporto è pronto per il ritiro.
  • SMS: alcune Questure inviano un messaggio sul cellulare, soprattutto per le pratiche presentate allo sportello.
  • Sito della Questura: diverse sedi pubblicano nella sezione passaporti elenchi aggiornati delle pratiche pronte, identificate con il numero di ricevuta.
  • Telefono o email dell’ufficio: se non arriva alcun aggiornamento dopo diverse settimane, si può contattare l’ufficio della propria provincia indicando il numero di ricevuta.

Chi ha presentato la domanda in un ufficio postale abilitato al progetto Polis, attivo nei comuni più piccoli, riceve le notifiche con le stesse modalità e può scegliere la consegna a domicilio del documento. Anche in questo caso la verifica online resta disponibile, perché la pratica è registrata nel sistema della Polizia di Stato.

Pratica non trovata o portale in manutenzione

Se la pratica non compare nell’area personale, le cause più comuni sono tre: l’accesso è stato fatto con un’identità digitale diversa da quella usata per la prenotazione, la domanda è stata registrata da poco e non è ancora stata acquisita, oppure il portale è in manutenzione programmata. In tutti e tre i casi la soluzione è attendere e riprovare, non presentare una seconda domanda.

Se dopo trenta giorni dalla presentazione la pratica continua a non comparire, conviene contattare l’ufficio passaporti con il numero di ricevuta e la copia della domanda. Una seconda richiesta aperta in parallelo rallenta la lavorazione e può generare un duplicato da annullare.

Passaporto pronto: come si ritira

Quando lo stato indica la disponibilità, il ritiro avviene di persona presso la sede indicata sul portale oppure a domicilio tramite Poste Italiane; esiste anche la possibilità di delegare una persona di fiducia. Il ritiro in Questura è gratuito, mentre la spedizione a domicilio ha un costo a carico del richiedente.

  • Ritiro in Questura o commissariato: serve la ricevuta della domanda e un documento d’identità valido. Trova i dettagli nella guida sul ritiro del passaporto presso la Polizia di Stato.
  • Consegna a domicilio con Poste Italiane: va richiesta in fase di domanda e prevede un costo di circa 9,05 euro da pagare al portalettere alla consegna.
  • Ritiro con delega: una persona di fiducia può ritirare il documento presentando delega scritta, copia del documento del titolare e un proprio documento d’identità valido.

Importante: al ritiro del nuovo passaporto va riconsegnato quello scaduto o in scadenza, salvo che contenga visti ancora validi da conservare.

Ritiro con delega: cosa deve contenere il modulo

La delega deve indicare i dati anagrafici del titolare e del delegato, il numero di ricevuta della pratica e la firma autografa del titolare, accompagnata dalla copia del documento d’identità. Molte Questure accettano il modello scaricabile pubblicato sui loro siti, che riporta già le diciture richieste.

Il delegato deve presentarsi con la delega originale, la propria carta d’identità e la ricevuta della domanda. Il modello pronto da compilare è disponibile nella pagina sulla delega per il ritiro del passaporto alla Polizia di Stato.

Quanto costa il passaporto nel 2026

Il costo complessivo allo sportello è di 116 euro, somma del contributo amministrativo e del cartellino elettronico. Gli importi sono fissati per legge e non dipendono dalla Questura scelta.

Voce di costo Importo Dove si paga
Contributo amministrativo 73,50 euro Tabaccheria, Agenzia delle Entrate o servizi telematici abilitati
Cartellino elettronico del libretto 42,50 euro Allo sportello, al momento della domanda
Totale 116,00 euro —
Consegna a domicilio (facoltativa) Circa 9,05 euro Al portalettere, alla consegna

Quanto tempo ci vuole prima che il passaporto sia pronto

Nel 2026 il tempo medio tra la presentazione della domanda e la disponibilità del passaporto è di 15-30 giorni nelle Questure più rapide, con punte superiori ai 30 giorni nelle grandi città e nei mesi di maggiore richiesta. La fase più lunga è l’istruttoria, mentre la stampa e il transito richiedono in genere pochi giorni.

Situazione Tempo medio stimato
Province piccole e medie 15-20 giorni
Grandi città (Roma, Milano, Napoli, Torino) 20-30 giorni e oltre
Alta stagione (primavera ed estate) Tempi allungati, verificare il portale
Urgenza documentata Pochi giorni lavorativi

I tempi decorrono dalla data delle impronte digitali, non da quella della prenotazione: tra l’appuntamento e l’invio effettivo della pratica possono passare alcuni giorni. Per un confronto città per città può consultare la guida su quanto tempo serve perché il passaporto sia pronto.

Procedura d’urgenza

Se il viaggio è imminente e la pratica risulta ancora in istruttoria, si può chiedere alla Questura l’attivazione della procedura d’urgenza presentando la documentazione che dimostra la necessità: biglietto aereo, convocazione di lavoro o certificato sanitario. L’urgenza documentata riduce l’attesa a pochi giorni lavorativi nella maggior parte dei casi.

La richiesta va presentata all’ufficio passaporti della provincia di residenza, senza attendere la scadenza dei termini ordinari. Non è previsto alcun costo aggiuntivo rispetto ai 116 euro, ma la concessione resta a discrezione dell’ufficio in base alle priorità di servizio.

Domande Frequenti

Posso controllare se il passaporto è pronto senza SPID?

Sì. Chi non dispone di SPID o CIE può consultare gli elenchi delle pratiche pronte pubblicati sul sito della propria Questura, attendere la notifica via email o SMS, oppure telefonare all’ufficio passaporti indicando il numero di ricevuta.

Quanto tempo passa dalle impronte digitali al passaporto pronto?

Dalla rilevazione delle impronte digitali il passaporto è pronto in media entro 15-30 giorni. Nelle Questure delle grandi città e nei periodi di alta richiesta l’attesa può superare i 30 giorni.

Il passaporto può essere consegnato direttamente a casa?

Sì. Al momento della domanda si può richiedere la consegna tramite Poste Italiane con posta assicurata, al costo di circa 9,05 euro da pagare al portalettere alla consegna del plico.

Cosa significa lo stato “stampato” sul portale?

Indica che il libretto è stato prodotto ed è in transito verso l’ufficio passaporti. Il documento non è ancora ritirabile: occorre attendere il passaggio allo stato “pronto per il ritiro”.

Quanto tempo ho per ritirare il passaporto dopo l’avviso?

I termini sono fissati da ogni Questura e in genere sono di alcuni mesi dall’avviso di disponibilità. Trascorso il termine il documento viene restituito agli uffici centrali e la pratica va riattivata contattando l’ufficio passaporti.

Serve un appuntamento per ritirare il passaporto?

Nella maggior parte delle sedi il ritiro avviene per accesso diretto negli orari dedicati, senza prenotazione. Alcune Questure richiedono invece un appuntamento: l’indicazione compare sul portale insieme allo stato “pronto per il ritiro”.