Serve passaporto per Croazia? Documenti italiani 2026
Serve passaporto per Croazia o basta la carta d’identità? Per un cittadino italiano che parte verso Spalato, Dubrovnik, Zagabria o le isole della Dalmazia la risposta è no: il passaporto non è obbligatorio. La Croazia è membro dell’Unione Europea dal 1° luglio 2013 e fa parte dello spazio Schengen dal 1° gennaio 2023, quindi accetta la carta d’identità valida per l’espatrio. L’insidia vera del 2026 è un’altra: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio, per cui chi ha ancora il documento in formato cartaceo deve viaggiare con la CIE oppure con il passaporto. In questa guida trova i documenti accettati al controllo di frontiera, i casi in cui il passaporto diventa obbligatorio, le regole per i minori, cosa cambia nei viaggi in auto attraverso il corridoio di Neum e una check-list pratica da preparare prima della partenza.
Serve passaporto per Croazia per i cittadini italiani?
Per viaggiare dall’Italia alla Croazia serve la carta d’identità elettronica (CIE) oppure il passaporto, validi per l’intera durata del soggiorno. La scheda Paese dedicata alla Croazia pubblicata dall’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale su Viaggiare Sicuri indica fra i documenti richiesti il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio, e ricorda che il Paese aderisce all’Unione Europea e allo spazio Schengen.
Tradotto in pratica, questo comporta tre conseguenze.
- Il passaporto non è obbligatorio: negli Stati membri dell’Unione Europea e nello spazio Schengen la CIE ha lo stesso valore del libretto rosso.
- Non serve alcun visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni, in base alle regole europee sulla libera circolazione delle persone.
- Il documento deve restare valido per tutta la durata del soggiorno: per i cittadini UE non esiste l’obbligo dei sei mesi di validità residua che molti portali continuano a citare.
Chi preferisce comunque partire con il passaporto non sbaglia: è il documento di identificazione internazionale per eccellenza e diventa indispensabile quando l’itinerario tocca un Paese fuori dall’area Schengen. Per un riepilogo delle soglie richieste dai singoli Stati, la guida sulla validità del passaporto per viaggiare raccoglie i casi più frequenti.
La tabella seguente riassume che cosa viene accettato all’imbarco e alla frontiera croata e che cosa invece viene rifiutato.
| Documento | Valido per entrare in Croazia | Note pratiche |
|---|---|---|
| Carta d’identità elettronica (CIE) | Sì, se valida per l’espatrio e non scaduta | Equivale al passaporto in UE e nello spazio Schengen |
| Passaporto elettronico | Sì, in corso di validità | Obbligatorio se il viaggio prosegue fuori dall’area Schengen |
| Carta d’identità cartacea | No, dal 3 agosto 2026 | Resta utilizzabile solo come documento di riconoscimento in Italia |
| Documento d’identità provvisorio del Comune | In genere sì, da verificare | Rilasciato per casi di urgenza: alcuni Stati possono non accettarlo |
| Ricevuta di richiesta o di rinnovo | No | Non è un titolo valido per l’espatrio |
| Patente, tessera sanitaria, codice fiscale | No | Non attestano l’identità ai fini dell’ingresso nel Paese |
Un errore che costa il viaggio: la ricevuta di richiesta o di rinnovo non è un documento di viaggio. Chi ha presentato domanda di CIE o di passaporto e non ha ancora ritirato il documento non può espatriare con quella ricevuta in mano. Le regole sul documento d’identità elettronico e sui Paesi raggiungibili sono riassunte nella guida sulla carta d’identità elettronica per volare.
Carta d’identità cartacea: cosa cambia dal 3 agosto 2026
Il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108 ha confermato la cessazione della validità delle carte d’identità cartacee ai fini dell’espatrio a partire dal 3 agosto 2026, indipendentemente dalla data di scadenza stampata sul documento. La scadenza è fissata dal regolamento europeo 2019/1157, che impone documenti d’identità dotati di zona a lettura meccanica e di microchip con dati biometrici, caratteristiche che la vecchia carta di cartoncino non possiede.
Se ha ancora il documento cartaceo, quindi:
- Non può espatriare con quella carta, nemmeno se riporta una scadenza futura o il timbro di rinnovo dell’anagrafe: servono la CIE o il passaporto.
- Può continuare a usarla come documento di riconoscimento in Italia fino al 31 gennaio 2027 nei rapporti con la pubblica amministrazione, con le banche e con i soggetti che erogano servizi pubblici.
- Deve prenotare la CIE al Comune di residenza o di dimora: bastano una fototessera recente, il documento precedente anche se scaduto e un costo di circa 22 euro, con consegna in genere entro sei giorni lavorativi.
Attenzione: il possesso della carta cartacea non blocca il viaggio solo se ha già ottenuto la CIE o se ha il passaporto. In caso contrario prepari i tempi con largo anticipo: in alta stagione gli appuntamenti in anagrafe si esauriscono rapidamente.
Un dettaglio utile per chi ha il passaporto: se il libretto è scaduto o rovinato, la regola non cambia e il rinnovo si richiede in Questura. Le procedure complete sono descritte nella guida su dove pagare il contributo amministrativo del passaporto.
Quando il passaporto diventa obbligatorio per la Croazia
La CIE copre quasi tutti i viaggi verso la Croazia, ma non tutti. Il passaporto resta obbligatorio in tre situazioni concrete.
1. Itinerari che escono dall’area Schengen
Se il viaggio prosegue verso un Paese extra Schengen il documento d’identità non basta più. Chi visita Dubrovnik e prosegue verso il Montenegro, chi aggiunge una tappa in Bosnia ed Erzegovina o chi raggiunge la Croazia dopo un giro nei Balcani non europei deve avere il passaporto. Anche la semplice deviazione lungo il corridoio di Neum, il tratto di costa dove la strada entra in territorio bosniaco per pochi chilometri, merita una verifica: le regole del caso sono riassunte nella guida su per andare in Bosnia serve il passaporto.
2. Cittadini di Paesi terzi residenti in Italia
Chi non ha cittadinanza europea deve viaggiare con il passaporto del proprio Paese e, quando richiesto, con il permesso o la carta di soggiorno. In questo caso si applica anche la validità residua: il passaporto deve avere almeno tre mesi di validità oltre la data prevista di uscita dalla Croazia, come indicano le fonti ufficiali europee.
3. Minori e situazioni documentali particolari
Anche i minori hanno bisogno di un documento proprio, e il passaporto diventa la scelta obbligata quando non è possibile ottenere la CIE nei tempi utili alla partenza o quando il minore viaggia senza genitori verso Paesi che richiedono il libretto. Le regole complete sono nella guida sul documento di espatrio per minori.
Attenzione: se ha in programma un itinerario con tappe fuori dall’area Schengen, il documento d’identità non è sufficiente. In questi casi il passaporto è l’unico documento accettato e i tempi di rilascio in Questura non sono compatibili con una partenza improvvisa.
Croazia in auto, in traghetto o in aereo: cosa cambia per i documenti
Il documento richiesto è sempre lo stesso, ma il tipo di viaggio cambia il modo in cui viene controllato.
In auto: frontiera terrestre e corridoio di Neum
Chi arriva dalla Slovenia o dall’Ungheria attraversa una frontiera interna Schengen, dove i controlli sistematici non sono previsti. Alcuni Paesi, tra cui la Slovenia, hanno reintrodotto a più riprese controlli temporanei alle frontiere interne: sono verifiche di durata limitata, ma è bene tenere il documento a portata di mano per sé e per tutti i passeggeri.
Per raggiungere Dubrovnik dalla costa, la strada può passare dal corridoio di Neum, che attraversa per pochi chilometri la Bosnia ed Erzegovina, oppure dal ponte di Pelješac, aperto nel 2022 e sostenuto dall’Unione Europea, che collega la terraferma alla penisola di Pelješac senza uscire dal territorio croato. La seconda opzione evita del tutto i controlli bosniaci; se invece attraversa Neum, verifichi con la sua compagnia assicurativa l’estensione della copertura RCA, perché per i territori fuori dallo Spazio economico europeo può essere necessaria una carta verde.
In traghetto: Ancona, Bari, Pescara e Venezia
I collegamenti marittimi tra Italia e Croazia, come Ancona–Spalato e Bari–Dubrovnik, sono gestiti da compagnie di navigazione che al check-in chiedono un documento valido per l’espatrio. La CIE è sufficiente, a condizione che il documento non rechi la dicitura «non valida per l’espatrio» e che sia integro: le carte rotte, illeggibili o con la fotografia deteriorata vengono rifiutate all’imbarco.
In aereo: voli diretti per la Dalmazia
Sui voli diretti da Milano, Roma, Bologna o Venezia verso Zagabria, Spalato, Zadar o Dubrovnik il controllo del documento avviene al gate. La compagnia aerea non accetta la carta d’identità cartacea e non accetta nemmeno i documenti scaduti: se ha in mano una carta cartacea, presenti una CIE o il passaporto prima di acquistare il biglietto, non dopo.
Nota: il sistema europeo di ingressi e uscite (EES), operativo in modo progressivo dal 12 ottobre 2025 e a regime dal 10 aprile 2026, riguarda i cittadini di Paesi terzi: i titolari di passaporto italiano non vengono registrati. Allo stesso modo ETIAS non riguarda i cittadini dell’Unione Europea.
Check-list dei documenti per il viaggio in Croazia
Oltre al documento d’identità conviene preparare in anticipo tutto ciò che può servire durante il soggiorno. La lista copre le situazioni più comuni, dai controlli in aeroporto al noleggio di un’auto al confine.
- CIE o passaporto in corso di validità per ogni viaggiatore, compresi i bambini.
- Fotocopia del documento, da tenere separata dall’originale: se il documento viene smarrito, la copia accelera la denuncia e il rilascio di un documento provvisorio.
- Tessera sanitaria europea (TEAM): la Croazia è nell’Unione Europea, quindi la tessera consente di ricevere le cure urgenti nelle strutture pubbliche alle stesse condizioni dei residenti.
- Patente di guida se prevede di noleggiare un’auto: la patente italiana è valida in Croazia senza permesso internazionale.
- Prenotazione dell’alloggio: la struttura ricettiva registra gli ospiti nel sistema eVisitor del turismo croato, quindi tenga a disposizione i documenti al check-in.
- Contanti o carta per i pedaggi: le autostrade croate, come la A1 da Zagabria a Spalato, sono a pedaggio e non esiste una vignetta da acquistare in anticipo.
Minori: documento proprio e dichiarazioni
Ogni minore deve viaggiare con un documento personale valido per l’espatrio. La CIE per i minori ha una validità di tre anni fino ai tre anni di età e di cinque anni dai tre ai diciotto anni. Se si sceglie il passaporto, la richiesta va presentata con l’assenso di entrambi i genitori oppure con la dichiarazione del genitore assente accompagnata dalla copia del suo documento.
Per i minori che viaggiano senza genitori valgono le regole sui viaggi dei minori: sotto i 14 anni serve la dichiarazione di accompagnamento, mentre per i più grandi è comunque prudente portare l’autorizzazione dei genitori, anche quando la destinazione è europea.
Quanto costa rifare i documenti in tempo utile
Se il documento non è più valido per l’espatrio, i costi da mettere in conto sono due: circa 22 euro per la CIE e circa 116 euro per il passaporto, tra contributo amministrativo di 73,50 euro e marca da bollo di 42,50 euro. Il passaporto elettronico ha una validità di dieci anni, quindi conviene valutare il rinnovo quando resta poco più di un anno di vita residua del libretto.
Domande Frequenti
Serve il passaporto per andare in Croazia dall’Italia?
No. Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità elettronica in corso di validità, perché la Croazia è membro dell’Unione Europea e dello spazio Schengen dal 1° gennaio 2023. Il passaporto resta obbligatorio solo se il viaggio prosegue verso Paesi fuori dall’area Schengen.
Posso entrare in Croazia con la carta d’identità cartacea?
No. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non è più valida per l’espatrio, anche se la scadenza stampata è successiva. Servono la CIE oppure il passaporto.
Serve la carta verde per andare in Croazia in auto?
No. La Croazia fa parte dell’Unione Europea e la carta verde non è richiesta per circolare con un’auto assicurata in Italia. Può servire invece se l’itinerario attraversa il corridoio di Neum, quindi il consiglio è di verificare la copertura con la propria compagnia prima di partire.
Il passaporto deve avere sei mesi di validità residua per la Croazia?
Per i cittadini italiani e dell’Unione Europea no: il documento deve essere valido per l’intera durata del soggiorno. La regola dei tre mesi oltre la data di uscita riguarda i cittadini di Paesi terzi.
Cosa serve per portare un minore in Croazia?
Un documento personale valido per l’espatrio, CIE o passaporto. Se il minore viaggia senza genitori, sotto i 14 anni serve la dichiarazione di accompagnamento; negli altri casi è consigliabile portare l’autorizzazione dei genitori.
Cosa fare se si perde il documento in Croazia?
Occorre presentare denuncia alle autorità locali e contattare l’Ambasciata d’Italia a Zagabria o i consolati italiani, che possono rilasciare un documento provvisorio di viaggio utile per rientrare in Italia.
Per approfondire i documenti richiesti dalle singole destinazioni balcaniche e non solo, le guide sulla Croazia e la carta d’identità e su per andare in Croazia ci vuole il passaporto completano il quadro con i casi di frontiera più frequenti.
