Chi Rilascia il Passaporto Italiano: Ente e Costi 2026
Chi rilascia il passaporto italiano? In Italia il passaporto ordinario è rilasciato dalla Questura, attraverso l’Ufficio Passaporti della Polizia di Stato, per conto del Ministero dell’Interno; all’estero la competenza passa alle Ambasciate e ai Consolati italiani, che operano sotto il Ministero degli Affari Esteri (MAECI). Né il Comune né la Prefettura emettono il documento: possono al massimo raccogliere la domanda in alcuni casi. In questa guida aggiornata al 2026 Lei troverà l’ente competente per ogni situazione, dove presentare la richiesta, quanto costa e quali sono i tempi reali di consegna.
Chi rilascia il passaporto italiano: l’autorità competente
L’autorità che rilascia il passaporto italiano è il Ministero dell’Interno, che esercita questa funzione tramite le Questure presenti in ogni capoluogo di provincia. Il riferimento normativo è la Legge 21 novembre 1967, n. 1185, che disciplina il rilascio dei passaporti in Italia.
Il Questore è quindi l’autorità emittente sul territorio nazionale. Sul libretto, alla voce “Autorità” (in inglese Authority), Lei troverà infatti l’indicazione della Questura o del Consolato che ha emesso il documento, insieme alla data di rilascio e alla data di scadenza.
Il libretto vero e proprio non viene però stampato in Questura. La produzione fisica del passaporto elettronico è affidata all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), che personalizza il documento, inserisce il microchip contactless e lo spedisce all’ufficio richiedente. Per questo motivo tra la presentazione della domanda e il ritiro passano sempre alcune settimane.
I tre soggetti coinvolti nel rilascio
- Ministero dell’Interno – Polizia di Stato: è l’autorità che autorizza e rilascia il passaporto in Italia, tramite Questure e Commissariati.
- Ministero degli Affari Esteri (MAECI): attraverso Ambasciate e Consolati, rilascia il passaporto ai cittadini italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE.
- Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: produce materialmente il libretto a 48 pagine con chip elettronico, ma non ha alcun rapporto diretto con il cittadino.
Da chi è rilasciato il passaporto in Italia: Questura e Commissariati
In Italia il passaporto è rilasciato dalla Questura della provincia in cui Lei risiede o dimora. L’ufficio competente si chiama Ufficio Passaporti ed è parte della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale.
Nelle province più estese la domanda può essere presentata anche presso i Commissariati di Pubblica Sicurezza distaccati e, in alcune aree prive di presidi di Polizia, presso le Stazioni dei Carabinieri abilitate alla ricezione delle istanze. In questi casi l’ufficio raccoglie la pratica e i dati biometrici, ma l’atto di rilascio resta comunque della Questura.
Dal 2024 si è aggiunto un quarto canale di raccolta: gli uffici postali di Poste Italiane aderenti al progetto Polis. Ad aprile 2026 il servizio è attivo in circa 7.500 uffici postali, di cui 6.932 nei Comuni con meno di 15.000 abitanti e oltre 400 sportelli nelle grandi città. Anche in questo caso l’operatore postale acquisisce foto e impronte digitali e trasmette il fascicolo alla Questura competente, che resta l’ente che emette il documento.
Da ricordare: il Comune di residenza non rilascia il passaporto. Rilascia la carta d’identità elettronica e, quando serve, certificati anagrafici da allegare alla pratica. Anche la Prefettura non è competente per il passaporto ordinario.
Chi emette il passaporto per i cittadini italiani all’estero
Se Lei risiede stabilmente fuori dall’Italia ed è iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), il passaporto è rilasciato dal Consolato o dall’Ambasciata italiana territorialmente competente per la Sua zona di residenza.
La procedura è equivalente a quella italiana: appuntamento tramite il sistema Prenot@Mi, presentazione della documentazione, rilevamento delle impronte digitali e pagamento del contributo. I tempi consolari sono però mediamente più lunghi, perché il libretto viene comunque prodotto in Italia e spedito alla sede estera con valigia diplomatica: sono frequenti attese di quattro-otto settimane.
Un cittadino italiano temporaneamente all’estero ma ancora residente in Italia non può invece rivolgersi al Consolato per un rilascio ordinario: deve presentare la domanda in Questura. Il Consolato interviene solo in caso di smarrimento, furto o comprovata urgenza, spesso con l’emissione di un ETD (Emergency Travel Document), valido per il solo viaggio di rientro.
Dove presentare la domanda: tabella riepilogativa
La tabella seguente riassume quale ente è competente in base alla Sua situazione. Individuare l’ufficio corretto al primo tentativo evita settimane di attesa inutile.
| Situazione del richiedente | Ente che rilascia | Dove si presenta la domanda |
|---|---|---|
| Residente in Italia, città capoluogo | Questura | Ufficio Passaporti della Questura |
| Residente in Italia, provincia | Questura | Commissariato di P.S. o Stazione Carabinieri abilitata |
| Residente in piccolo Comune | Questura | Ufficio postale Polis abilitato |
| Italiano iscritto all’AIRE | Consolato o Ambasciata | Sede consolare competente (Prenot@Mi) |
| Smarrimento o furto all’estero | Consolato | Consolato più vicino, con denuncia alle autorità locali |
| Minore di 18 anni | Questura o Consolato | Stesso ufficio dell’adulto, con entrambi i genitori |
Per capire in dettaglio come funziona la pratica presso l’ufficio di Polizia, può consultare la nostra guida su passaporto rilasciato dalla Questura.
Come si presenta la domanda: la procedura in 5 passi
La richiesta si avvia esclusivamente su appuntamento. Non è più possibile presentarsi allo sportello senza prenotazione nella quasi totalità delle Questure italiane.
- 1. Prenotazione: registrarsi sul portale Agenda Prenotazioni della Polizia di Stato (passaportonline.poliziadistato.it) con SPID o CIE e scegliere data, ora e ufficio.
- 2. Modulo di richiesta: compilare il modulo per maggiorenni o per minorenni, disponibile online o in ufficio.
- 3. Pagamenti: versare il contributo amministrativo e acquistare la marca da bollo (dettagli nel paragrafo successivo).
- 4. Appuntamento: presentarsi con documento d’identità valido, due fotografie formato tessera conformi agli standard ICAO, ricevute di pagamento e passaporto precedente, se posseduto. In sede vengono rilevate le impronte digitali e la firma digitalizzata.
- 5. Ritiro: ritirare il libretto in ufficio oppure riceverlo a casa con spedizione assicurata a pagamento.
Se desidera l’elenco completo dei documenti da portare all’appuntamento, trova tutto nella guida sulla procedura per il rilascio del passaporto.
Quanto costa e quanto dura il passaporto rilasciato in Italia
Il costo complessivo del passaporto elettronico nel 2026 è di 116,00 euro, suddiviso in due pagamenti distinti e non cumulabili in un’unica ricevuta:
- 73,50 euro di contributo amministrativo, sotto forma di marca da bollo per passaporto acquistabile in tabaccheria.
- 42,50 euro da versare con bollettino sul conto corrente postale n. 67422808 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, oppure tramite PagoPA.
A questi importi si aggiungono circa 9,05 euro se Lei sceglie la consegna a domicilio tramite posta assicurata, per un totale di 125,05 euro. Per i dettagli sul versamento può consultare la guida al bollettino postale per il rilascio del passaporto.
La validità del documento dipende dall’età del titolare: 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori dai 3 ai 18 anni, 3 anni per i bambini sotto i 3 anni. Il libretto è composto da 48 pagine e contiene un microchip che memorizza i dati anagrafici, la fotografia e le impronte digitali. Se si chiede dove sia collocato fisicamente, lo spiega la guida sul chip del passaporto elettronico.
Tempi di rilascio: quanto attendere dopo la domanda
Il tempo medio di rilascio in Italia è di 15-30 giorni dalla data dell’appuntamento, ma varia molto da provincia a provincia. Alcune Questure consegnano in una settimana, altre superano il mese nei periodi di picco tra aprile e luglio.
Presso gli uffici postali Polis l’attesa indicata è di circa sei settimane dalla rilevazione dei dati biometrici, perché il fascicolo deve prima raggiungere l’ufficio di Polizia competente. Presso i Consolati i tempi sono generalmente compresi tra quattro e otto settimane.
In caso di viaggio imminente per motivi di lavoro, salute o studio è possibile chiedere il rilascio urgente, presentando documentazione che provi la necessità. La Questura valuta caso per caso e può emettere il passaporto in pochi giorni. Per una stima realistica delle attese consulti la pagina su in quanto tempo rilasciano il passaporto.
Attenzione: il passaporto italiano non si “rinnova” più. Alla scadenza viene emesso un libretto completamente nuovo, con nuova procedura e nuovi pagamenti. Il vecchio documento viene annullato e restituito o trattenuto dall’ufficio.
Domande Frequenti
Chi rilascia il passaporto italiano?
Il passaporto italiano è rilasciato dalla Questura, tramite l’Ufficio Passaporti della Polizia di Stato, per conto del Ministero dell’Interno. All’estero è rilasciato dai Consolati e dalle Ambasciate italiane.
Il Comune può rilasciare il passaporto?
No. Il Comune rilascia solo la carta d’identità e i certificati anagrafici. Per il passaporto occorre rivolgersi alla Questura, a un Commissariato abilitato o a un ufficio postale Polis.
Da chi è rilasciato il passaporto se vivo all’estero?
Dal Consolato o dall’Ambasciata italiana competente per la Sua zona di residenza, a condizione che Lei sia iscritto all’AIRE. L’appuntamento si prenota tramite il portale Prenot@Mi.
Chi emette materialmente il libretto del passaporto?
Il libretto è stampato e personalizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che poi lo invia all’ufficio richiedente. Il cittadino non ha alcun contatto diretto con il Poligrafico.
Quanto costa il passaporto nel 2026?
Il costo totale è di 116,00 euro: 73,50 euro di marca da bollo più 42,50 euro di contributo amministrativo. Con la spedizione a domicilio il totale sale a circa 125,05 euro.
Posso presentare la domanda in una Questura diversa da quella di residenza?
Sì, è possibile presentare la richiesta nella Questura del luogo di dimora, indicando il motivo. I tempi possono però allungarsi per le verifiche con l’ufficio di residenza.
