Autorità emittente passaporto italiano - pagina 2 del libretto con il campo Aut emittente in evidenza

Autorità emittente passaporto: dove si trova e cos’è 2026

L’autorità emittente del passaporto è l’organo dello Stato che ha materialmente rilasciato il documento e che ne garantisce la validità a livello internazionale. Sul passaporto italiano è indicata in pagina 2, nel campo “Aut emittente / Authority“, e contiene normalmente la dicitura “Ministro Affari Esteri” oppure il nome della Questura o del Consolato che ha gestito la pratica. Nel 2026, con la diffusione del passaporto elettronico biometrico, la formulazione è stata uniformata in quasi tutta Italia.

In questa guida aggiornata Le spieghiamo dove si trova esattamente l’autorità emittente sul passaporto, cosa significa la dicitura riportata, chi rilascia materialmente il documento e come compilare correttamente questo campo nei moduli che lo richiedono. Troverà inoltre una tabella riepilogativa, una sezione di domande frequenti e i riferimenti alle norme della Polizia di Stato e del MAECI in vigore nel 2026.

Nota: A partire dal libretto modello UE 2024, tutti i passaporti italiani rilasciati in Italia riportano la dicitura standardizzata “Ministro Affari Esteri / Minister of Foreign Affairs”, mentre i passaporti rilasciati all’estero indicano il Consolato o l’Ambasciata di emissione.

Cosa significa “autorità emittente” sul passaporto

L’autorità emittente è l’ente pubblico che, in nome dello Stato italiano, rilascia materialmente il passaporto al cittadino richiedente. Si tratta di un dato di natura amministrativa, previsto dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) attraverso il documento ICAO 9303 sui Machine Readable Travel Documents (MRTD), che impone a tutti i Paesi di indicare chiaramente l’ente responsabile del rilascio.

In altre parole, l’autorità emittente non è la persona fisica che firma il passaporto, ma l’organo amministrativo competente ad accertare l’identità del richiedente, a verificare i requisiti di legge e a consegnare il libretto. La sua presenza sul documento serve a permettere il controllo dell’autenticità nei valichi di frontiera e nelle ambasciate straniere, oltre che a identificare l’ufficio a cui rivolgersi in caso di smarrimento o furto.

Differenza tra autorità emittente e Stato emittente

Spesso si fa confusione tra “autorità emittente” (Authority) e “Stato emittente” (Country code / Issuing State). Si tratta di due informazioni distinte. Lo Stato emittente è il Paese che riconosce il documento come proprio (per l’Italia il codice è ITA), mentre l’autorità emittente è l’ufficio amministrativo specifico che ha gestito il rilascio del libretto. Entrambi i dati compaiono in pagina 2 del passaporto, ma in campi diversi.

Dove si trova l’autorità emittente sul passaporto italiano

Il campo “Aut emittente / Authority” si trova sempre nella pagina 2 del passaporto italiano, immediatamente sotto la fotografia del titolare e accanto al codice dello Stato emittente. È riconoscibile perché la dicitura è bilingue (italiano e inglese) e perché compare nello stesso layout in tutti i libretti rilasciati dopo l’introduzione del modello UE nel 2006.

Nel libretto elettronico modello 2024-2026 il campo è disposto in basso a destra della pagina dei dati anagrafici, subito sopra la zona a lettura ottica (la fascia con i caratteri tipografici composti da numeri e lettere maiuscole). L’autorità emittente compare anche all’interno del chip NFC del passaporto elettronico, in formato digitale, per consentire il controllo automatico ai gate biometrici degli aeroporti.

Pagina del passaporto Dato riportato Funzione
Copertina REPUBBLICA ITALIANA + stemma + simbolo chip Identifica lo Stato e indica la presenza del chip biometrico
Pagina 1 Tipo (P), Stato (ITA), numero passaporto Identifica il documento come passaporto ordinario italiano
Pagina 2 (alto) Cognome, nome, data e luogo di nascita Dati anagrafici del titolare
Pagina 2 (basso) Aut emittente / Authority Indica l’ufficio che ha rilasciato il documento
Pagina 3 Firma del titolare Identificazione personale

Cosa fare se il campo non è leggibile

Se la dicitura del campo “Aut emittente” risulta sbiadita, illeggibile o danneggiata, il passaporto non è più considerato valido per i viaggi internazionali. In questo caso la Polizia di Stato consiglia di richiedere il rifacimento del documento presso la Questura di residenza, seguendo la procedura ordinaria di rilascio del passaporto. Nei casi in cui il danneggiamento sia accidentale, l’ufficio passaporti può annullare il libretto e procedere all’emissione di un nuovo documento entro i tempi standard.

Chi è l’autorità emittente del passaporto in Italia

In Italia l’autorità emittente del passaporto è formalmente il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in base all’articolo 1 della Legge 21 novembre 1967 n. 1185 (“Norme sui passaporti”) e successive modifiche. Tuttavia, l’autorità materialmente competente al rilascio cambia in funzione del luogo di residenza del richiedente.

Per i cittadini residenti sul territorio italiano, il passaporto è rilasciato dal Questore della provincia di residenza, attraverso l’Ufficio passaporti della Questura competente o dei Commissariati di Polizia abilitati. Per i cittadini italiani residenti all’estero, invece, l’autorità competente è il Consolato o l’Ambasciata d’Italia della circoscrizione di residenza. Anche gli Uffici postali Polis di Poste Italiane, attivi dal 2023 nei comuni con meno di 15.000 abitanti, partecipano al rilascio, ma l’ente formale resta sempre la Questura territorialmente competente.

Esempi di diciture in pagina 2 del passaporto

A seconda dell’ufficio che ha materialmente trattato la pratica, in pagina 2 del passaporto può comparire una di queste diciture standardizzate. Tutte sono ugualmente valide e identificano correttamente l’autorità emittente ai sensi della normativa internazionale.

  • Ministro Affari Esteri / Minister of Foreign Affairs: dicitura standard nei passaporti elettronici emessi in Italia dal 2024 in poi, indipendentemente dalla Questura di rilascio.
  • Questura di [provincia]: presente nei passaporti più datati, indica la Questura provinciale che ha trattato la richiesta (es. “Questura di Milano”, “Questura di Roma”).
  • Prefettura di [provincia]: ricorrente nei libretti rilasciati prima del 2010, quando in alcune province competente era la Prefettura.
  • Consolato Generale d’Italia in [città]: per cittadini italiani residenti all’estero (AIRE), indica la sede consolare di rilascio.
  • Ambasciata d’Italia a [città]: per i Paesi in cui non esiste un Consolato dedicato e il servizio passaporti è svolto direttamente dalla rappresentanza diplomatica.

Importante: Il campo “Aut emittente” non corrisponde mai alla città di nascita o di residenza del titolare. Indica esclusivamente l’ufficio amministrativo che ha rilasciato il documento. Confondere i due dati è uno degli errori più frequenti nei moduli di richiesta visto.

Differenze tra passaporto cartaceo e passaporto elettronico

Dal 2006 l’Italia rilascia esclusivamente passaporti elettronici biometrici, dotati di un chip NFC contenente i dati anagrafici e l’immagine del titolare. I vecchi passaporti cartacei restano validi fino alla loro scadenza, ma non possono più essere rinnovati: alla scadenza occorre richiedere il nuovo modello elettronico. Anche il campo “autorità emittente” presenta alcune differenze tra i due modelli.

Nei passaporti cartacei rilasciati prima del 2006, la dicitura era spesso composta in modo più variabile e poteva includere il nome esteso dell’ufficio (“Questura di Bergamo – Ufficio Passaporti”) o, in alcune province, una formula in latino. Nei passaporti elettronici l’autorità emittente è stata uniformata e digitalizzata: il dato è memorizzato anche nel chip e viene letto automaticamente dai sistemi di controllo alle frontiere. Per approfondire il funzionamento del chip si consiglia di consultare la guida su passaporto elettronico: dove sta il chip.

Quando serve indicare l’autorità emittente nei moduli

La compilazione del campo “autorità emittente” è richiesta in numerose pratiche amministrative e nei moduli di richiesta visto. Indicare il dato corretto è essenziale: una compilazione errata può causare il rigetto della domanda o la richiesta di documentazione integrativa, con conseguente allungamento dei tempi di rilascio del visto o della pratica.

  1. Richiesta visti per Paesi extra-Schengen: moduli per Stati Uniti (ESTA), Regno Unito (ETA), Canada (eTA), Australia (eVisitor), India (eVisa), Russia, Cina e numerosi Paesi asiatici e africani richiedono il dato esatto.
  2. Iscrizione AIRE: il modulo di iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero richiede l’indicazione dell’autorità emittente del passaporto.
  3. Pratiche bancarie e finanziarie: apertura conti, mutui e prestiti possono richiedere copia del passaporto con dato leggibile.
  4. Domande di cittadinanza: per richieste di cittadinanza italiana o doppia cittadinanza, il dato deve coincidere con quello indicato nel libretto originale.
  5. Iscrizione a concorsi pubblici internazionali: i bandi UE e ONU richiedono la compilazione completa dei dati del documento.

Come trascrivere correttamente la dicitura

Quando il modulo chiede di indicare l’autorità emittente, è sufficiente trascrivere esattamente la dicitura che appare in pagina 2 del passaporto, senza traduzioni o abbreviazioni. Se nel libretto compare “Ministro Affari Esteri”, si deve scrivere “Ministro Affari Esteri” anche nel formulario in inglese; se nei moduli stranieri è disponibile solo la versione inglese del campo, si può utilizzare la dicitura riportata accanto in lingua inglese (“Minister of Foreign Affairs” o il nome del Consolato nella sua forma ufficiale).

Consiglio: Fotografi la pagina 2 del passaporto con lo smartphone e la conservi insieme ai documenti di viaggio. In questo modo avrà sempre a disposizione l’esatta dicitura dell’autorità emittente per la compilazione rapida dei moduli online.

Cosa fare in caso di errori, smarrimento o dubbi

Se sul Suo passaporto rileva un errore nel campo dell’autorità emittente — per esempio una dicitura incompleta, una doppia indicazione o un refuso ortografico — deve segnalarlo entro 60 giorni dal rilascio alla Questura che ha emesso il documento. La Polizia di Stato procede alla correzione gratuita se l’errore è imputabile all’ufficio. Trascorso questo termine, eventuali rettifiche comportano il rilascio di un nuovo libretto con i normali costi di emissione.

In caso di smarrimento o furto del passaporto, l’autorità emittente è anche l’ufficio competente a ricevere la denuncia: deve presentarsi presso la Questura di residenza per la denuncia formale e l’annullamento del documento. La Polizia di Stato rilascia successivamente un duplicato, indicando la stessa autorità emittente o quella della nuova provincia di residenza se nel frattempo è cambiata.

Domande Frequenti

Cosa scrivere alla voce “autorità emittente” nei moduli online?

Trascriva esattamente la dicitura che compare in pagina 2 del Suo passaporto, nella riga “Aut emittente / Authority”. Nei passaporti italiani recenti la formulazione standard è “Ministro Affari Esteri”. Nei modelli più datati può comparire il nome della Questura o della Prefettura di rilascio.

Dove si trova esattamente l’autorità emittente sul passaporto?

Il dato è riportato in pagina 2 del passaporto, immediatamente sotto la fotografia del titolare e accanto al codice dello Stato emittente (ITA). La dicitura è bilingue, in italiano e inglese, e compare in basso a destra nei passaporti elettronici emessi dal 2024.

L’autorità emittente coincide con la città di residenza?

No. L’autorità emittente è l’ufficio amministrativo che ha rilasciato il passaporto, non la città di residenza del titolare. Per i passaporti elettronici emessi dopo il 2024 la dicitura standard è “Ministro Affari Esteri”, indipendentemente dalla provincia di residenza.

Cosa significa “Ministro Affari Esteri” sul passaporto italiano?

Indica che l’autorità formalmente responsabile del rilascio è il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), ai sensi della Legge 1185/1967. La pratica è stata gestita materialmente dalla Questura o dal Consolato competente, ma l’ente di riferimento è il MAECI.

Posso viaggiare se la voce “autorità emittente” è poco leggibile?

No, un passaporto con campi dati danneggiati o illeggibili viene considerato non valido alle frontiere internazionali. Deve richiedere il rifacimento del documento alla Questura di residenza, presentando il libretto deteriorato al momento dell’appuntamento.

Chi rilascia il passaporto agli italiani residenti all’estero?

Il passaporto degli italiani residenti all’estero è rilasciato dal Consolato o dall’Ambasciata d’Italia della circoscrizione di residenza. In questo caso il campo “autorità emittente” del passaporto riporta il nome della rappresentanza consolare o diplomatica che ha gestito la pratica.

Contenido